Solari Bio, quale comprare?

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Con l’arrivo dell’estate si pensa subito al mare e, oltre alla caccia all’ultimo bikini, c’è chi pensa anche al solare (e chi non lo fa dovrebbe farlo hehehehe)…

Se pensate che la ricerca non sia facile, avete ragione!! Tra tantissime proposte trovare quella adatta alle nostre esigenze e tipo di pelle è davvero un’ardua sfida.

 

LISTA INGREDIENTI DA EVITARE NEI SOLARI

– Benzofenone-3 (Bp-3 o Oxibenzone)
– Butyl Methoxydibenzoylmethane (Avobenzone)
– Oxybenzone
– Dioxybenzone
– Octyldimethyl-PABA (OD-PABA)
– Para amino benzoic acid
– Octinossato (4-metossicinnamato di 2-etilesile)images
– Octyl salicyclate
– Phenylbenzimidazole
– Homosalate (Hms)– Sulisobenzone

– Menthyl anthranilate
– Trolamine salicyclate
– Octil salicilato (2-etil-esil salicilato)
– Octocrilene (2-etilesil-2-ciano-3,3-difenilacrilato)
– BHT (butilidrossitoluene o idrossitoluene butilato)
– Vaselina
– Paraffina
– Siliconi
– Cinnamati    

Come scegliere il solare giusto allora??
Guida al solare perfetto

Ho pensato allora di scrivervi quali, secondo me, sono i fattori di scelta per il solare perfetto, quello che ci fa abbronzare senza scottare e soprattutto che non sia pericoloso per la nostra salute!!

Ricordatevi però una regola generale.. Qualsiasi solare usate ricordate di lavarli via dalla pelle, una volta a casa, per farla respirare.

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Fattori di scelta dei solari:

FILTRO


Il primo fattore di scelta deve essere senza ombra di dubbio  il filtro,
ovvero, sostanze anti ossidanti in formula (che contrastano i radicali liberi e di conseguenza il photo aging)  che  schermano i raggi del sole.

Le creme solari, per svolgere il loro ruolo di protezione dalle radiazioni UVA e UVB, contengono al loro interno dei filtri solari che possono essere sia fisici (ovvero minerali che riflettono i raggi solari impedendone la penetrazione) sia chimici (ovvero sostanze chimiche che assorbono le radiazioni solari). Vediamoli nel dettaglio:

FILTI CHIMICI
I filtri chimici sono molecole molto complesse che innescano reazioni chimiche che intrappolano le radiazioni solari impedendogli di penetrare nel derma e fare danni.
Questi filtri, possono essere interpretati dalla pelle come “nemiche” e scatenare una reazione allergica. C’è anche da aggiungere che ciascun filtro si comporta in maniera diversa rispetto alla banda di raggi solari e alcuni, una volta colpiti, liberano radicali liberi o si destabilizzano perdendo o falsando il loro potere filtrante.
chemical
Tra i filtri solari stabili occorre fare attenzione specialmente ad alcuni che pare possano avere attività estrogene. In particolar modo vanno evitati i solari contenenti 4-Methylbenzyliden Camphor che è sotto osservazione da parte della Commissione Scientifica Europea per i prodotti al consumo (SCCP) che in un documento del 2008 asserisce di non poter escludere rischi di tossicità in prodotti che possono essere inalati o ingeriti (quindi Spray o stick per labbra) o in percentuali superiori al 4%.
Un recente studio, condotto da un’ente di sperimentazione svizzero, mette in guardia in particolar modo le donne che allattano i propri figli al seno perché è molto probabile che questi passino nel sistema endocrino e quindi nel latte e vengano ingeriti dal bambino.
Ad oggi non esistono studi approfonditi sulla reale pericolosità di questi filtri se ingeriti (ad eccezione di quello citato sopra), ma nel dubbio è sempre meglio non rischiare.

Nei Solari, è IMPORTANTISSIMO che non ci siano filtri chimici NON fotostabili, perché sono dannosi per la pelle, generano radicali liberi, fanno invecchiare la pelle e possono interferire con l’attività degli estrogeni!  

FILTI FISICI
I filtri solari fisici sono minerali polverizzati (o micronizzati) che riflettono i raggidel sole, a prescindere dalla loro intensità o lunghezza d’onda.
physical
I raggi solari, però, colpendo questi filtri (in particolare il Biossido di titanio) li caricano, facendo sì che questi rilascino radicali liberi che potrebbero nuocere alla pelle; per questo motivo è importante che un buon solare con filtri fisici contenga una buona dose di antiossidanti e che le particelle riflettenti siano rivestite da sostanze che trattengono i radicali liberi.
Il rivestimento può essere fatto con oli e cere naturali che garantiscono un’ottima efficacia senza rischio.

Le creme solari con soli filtri fisici richiedevano una lavoro in più al formulatore, avendo una notevole consistenza solida, erano totalmente riflettenti e presentavano il problema di creare un effetto bianco all’atto dell’applicazione del prodotto solare sulla pelle.
Per ovviare a questo problema, sono state create forme micronizzate di biossido di titanio e ossido di zinco, le quali riducendo le dimensioni delle particelle all’ordine di grandezza dei nanometri, consentono di schermare radiazioni a bassa lunghezza d’onda quali gli UV ma non la luce visibile, evitando così qualsiasi effetto bianco.

L’utilizzo di nanotecnologie per i filtri solari è stato messo in discussione in più circostanze per ipotetici rischi per la salute, ma ad oggi tutti gli studi concordano sul fatto che non ci siano ricchi nell’utilizzo di filtri solari in forma nanometrica.

SPF
Altro fattore di scelta è sicuramente l’SPF, (Sun Protection Factor – Fattore di protezione dal sole) che altro non è che un fattore di moltiplicazione del tempo di esposizione prima dell’insorgenza dell’eritema, ma per capirlo bene facciamo un esempio:
Se prima dell’esposizione applico una crema con protezione 10, la pelle inizierà ad arrossarsi dopo 150 minuti (ovvero 15 minuti X 10), se applico una crema SPF 20 arriverò a 300 minuti.
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Questa valutazione varia molto in base a diversi fattori quali il colore della pelle (il FOTOTIPO di appartenenza) l’orario di esposizione al sole e la posizione geografica.
FOTOTIPO
L’ultimo fattore di scelta è sicuramente la vostra pelle e la vostra esperienza, oltre che il buonsenso 😉 Mi sembra chiaro che se siete un FOTOTIPO 1 anche con protezione SPF 50 APPLICATA OGNI 3 ORE non potete esporvi, i primi giorni di mare, nelle ore più calde (12.00-15.00)!
fototipo
I prodotti solari in commercio indicano chiaramente un numero sulla loro confezione che rappresenta il fattore di protezione:
– fattore 50+ protezione molto alta (per fototipo 1);
– fattore da 50 a 30 protezione alta (per fototipo 2, 3);
– fattore da 25 a 15 protezione media (per fototipo 3, 4, 5);
– fattore da 10 a 6 protezione bassa (per fototipo 5, 6).

Ricapitolando:

fototipi
 
Ci tengo a ricordare che utilizzare una protezione MOLTO ALTA non equivale a NON ABBRONZARSI, ma semplicemente a NON SCOTTARSI!!
Bene Biottine/i spero di avervi chiarito un po’ le idee, vi lascio una lista degli ingredienti da evitare nei solari e vi annuncio che presto faremo una lista con tutti i solari bio e con inci accettabili 😉

 

 

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