Panno in microfibra: la natura ringrazia.


Pulire con la microfibra, oltre ad asportare profondamente e facilmente lo sporco, igienizza eliminando germi, questo senza   l'uso di detersivi ma solo con acqua.

COS’È LA MICROFIBRA?

 La microfibra è infatti un particolare tessuto ottenuto mediante diversi processi produttivi, dal frazionamento di fibra naturale ( cotone, viscosa ecc..) o sintetica  ( poliestere, poliammide ecc..).
In questo modo si realizzano microfibre anche mille volte più sottili di un capello, tali da conferire la fondamentale e preziosa proprietà di asportare lo sporco mediante  CAPILLARITÀ ed ELETTROSTATICITÀ.

  • La capillarità è l’interazione tra le molecole di un liquido e di un solido sulla loro superficie di separazione (le forze in gioco sono coesione, adesione e tensione superficiale). Semplificando: l’acqua per effetto della capillarità risale su di un capillare (tubicino cavo) tanto più questo è sottile.
  • L’elettrostaticità permette al panno di attrarre lo sporco, la polvere, gli acari e di trattenerli.
    Il campo elettrostatico esistente non ne permette che all’interno delle microfibre  possono proliferare i germi.

 

PERCHÈ LA MICROFIBRA:

L’utilizzo della microfibra

  1. favorisce la riduzione del consumo di acqua (con conseguenze positive sulla bolletta),
  2. facilita la pulizia migliorandone i risultati e riducendone i tempi,
  3. elimina l’uso di sostanze tossiche per la salute e per l’ambiente e la permanenza della stesse negli ambienti in cui viviamo,
  4. riduce la creazione di rifiuti.

Panno in microfibra e cosmesi

 

In commercio ne esistono di diverso tipo, la diversa lavorazione della microfibra determina l’utilizzo dei panni che hanno caratteristiche diverse in funzione dell’uso che poi avranno.

Dunque i panni in microfibra sono tutti uguali? Assolutamente NO

Le ragazze di Ogni Riccio un Bio Capriccio lo urlano forte e chiaro in questo articolo

PANNO IN MICROFIBRA PER LA PULIZIA DEL VISO  

 

La microfibra che compone i panni ad uso dermocosmetico,infatti,  subisce una particolare lavorazione che li rende adatti all’utilizzo sul derma, mentre quelli a uso domestico non solo non ricevono questo trattamento, ma vengono lavorati con sostanze chimiche trattanti, che risultano invisibili a occhio nudo.

Solo i panni a uso dermocosmetico, inoltre, vengono sottoposti a test dermatologici effettuati in viso (su volontari) o in vitro, insieme a numerosi altri test: test ecotossicologici che dimostrano che i tessuti sono privi di formaldeide, ftalati e ammine aromatiche cancerogene; test di biocompatibilità che dimostrano che il tessuto non è sensibilizzante e non è citotossico (cioè non danneggia le cellule cutanee); patch test che testano la compatibilità e l’ipoallergenicità.

 

In sostanza, quindi, è sempre bene affidarsi a strumenti per la pulizia del viso sicuri e certificati, la cui efficacia sia comprovata.

La questione è sempre la stessa, la qualità si paga sempre  😉

 

 

(SaByo)

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