Recensione Eco Bistrot

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Inizierei questo articolo descrivendo proprio ciò che ci illustra la prima pagina del Menù: « …il Bistrot si afferma in pieno illuminismo, caratterizzato dalla frequentazione di artisti e pensatori che potevano scaldarsi, mangiare, pensare, creare e confrontarsi…». In realtà come possiamo notare dal nome stesso del locale capiamo subito che non si tratta di un Bistrot qualunque, bensì di un “ Eco Bistrot ” che invia un messaggio molto chiaro, indirizzando la gente a pensare ad un modo di vivere eco-sostenibile rispettando la propria terra.

L’Eco Bistrot è un luogo di incontro per tutte le età. Dalle 18.00 all’1.00 di notte la famiglia “Eco” accoglie centinaia di persone che riempiono il posto di vita. L’ospitalità è davvero gradevole e l’idea di avere nella nostra città un punto di incontro dove è lecito soffermarsi a pensare, a leggere, a scambiare semplicemente quattro chiacchiere con gli amici è un vero conforto.

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La passione del reintrodurre la cultura e l’arte nel mondo di oggi è molto sentita all’Eco Bistrot di Salerno.

Oltre a proporre piatti buoni e originali (tutto a km 0), permette di degustare vini locali, bevande Equo Solidali e ogni venerdì sera accende l’atmosfera con grandi talenti musicali.

L’ambiente caldo e accogliente è reso tale dalle pareti riempite di quadri e fotografie di giovani artisti che, alternandosi, creano delle piccole mostre private per i clienti Eco.

Ciò che ha attirato particolarmente la mia attenzione sono stati i tanti libri posizionati su tavolini e scaffali pronti per essere letti.

Entri in un mondo vivo e pulsante, ricco di gente sorridente e interessante.

Invito tutti a visitare questo locale innovativo e soprattutto ricco di amore verso ciò che la vita ha donato all’uomo: La Comunicazione!

 

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Ma entriamo nel dettaglio: Venerdì 10 ottobre, dopo la prenotazione di un tavolo per due, alle 20.30 ero all’Eco Bistrot e il gruppo che avrebbe suonato già era intento a montare gli strumenti.

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Il proprietario del locale ci ha accolti con modi molto gentili e cordiali, offrendoci nell’attesa, una ciotola di crostini con salsa di accompagnamento. L’antipasto scelto da noi è stato l’antipasto Eco Bistrot, ricco di sapori mediterranei: frittatine, parmigiana di melanzane, gateau di patate, verdure grigliate ed un elegante purè di patate con crostini al centro del piatto.

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La scelta delle portate successive all’antipasto è ricaduta sul piatto del giorno ovvero pasta con i carciofi e un panino Car Sharin (capicollo, scamorza affumicata e verdure grigliate), accompagnando il tutto con una birra alla spina e l’Ubuntu Cola (una cola certificata Fairtrade Foundation e prodotta esclusivamente con zucchero del commercio equo e solidale, proveniente da Malawi e Zambia).

 

 

 

 

Unica nota dolente, ma che in realtà è caduta in secondo piano vista la piacevole serata è stato il servizio un po’ lento, probabilmente dovuto dalla folla che inondava il locale.

 

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