Le erbe ayurvediche. Cosa sono e come si usano per la cura dei capelli?

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Buongiorno Biottine, in passato vi ho già parlato DELLE PROPRIETÀ DELLE ERBE SUI CAPELLI, ma questa volta voglio parlarvi nello specifico delle erbe  ayurvediche per capelli. Una piacevolissima scoperta che ho fatto in questi mesi con le erbette phitofilos

Con il termine erbe ayurvediche si fa riferimento ad un insieme di piante ed erbe considerate benefiche e medicamentose dalla medicina tradizionale indiana: l’Ayurveda.

L’Ayurveda custodisce un sapere millenario, mirato al mantenimento di un corpo sano e longevo oltre che di un benessere psichico e spirituale.

Nella fitoterapia dell’Ayurveda le piante – assunte in polvere o attraverso infusi e compresse – possono agire con effetto disintossicante su vari organi e, in combinazione tra loro, possono essere ulteriormente efficaci per l’organismo.

L’Ayurveda prevede in sintesi:

  •  massaggi con oli medicati o polveri d’erbe;
  • assunzione di erbe in pastiglie o tisane, accompagnate da una dieta appropriata (legati al proprio Dosha);
  • specifiche abitudini quotidiane, nonché dell’esercizio fisico, in genere yoga e rilassamento.

Questi sono i miei capelli 4 giorni dopo lo shampoo. Gran parte del merito lo devo all‘impacco emollienti fhitofilos: da quando lo uso ho notato un netto miglioramento dei miei capelli, a tutto vantaggio dei miei ricci! Capelli più luminosi,voluminosi e meno crespi (nonostante i brutto tempo di questi giorni). I prodotti che ho utilizzato sono: Shampoo alla cheratina, maschera alla vaniglia, hair tonic e anticrespo di franco Bio Culture e la mia amata crema chantilly di afroricci 😀

ECCO UNA TABELLA CON I NOMI DELLE ERBE E LE LORO PROPRIETÀ

 

IL PROCEDIMENTO DI APPLICAZIONE È MOLTO SEMPLICE, BASTA SEGUIRE 4 FACILI REGOLE:

  1. Fare la pastella mescolando la polvere riflessante scelta e l’acqua molto calda, ed eventualmente  in un secondo momento aggiungere aceto o yogurt o limone. È preferibile non utilizzare materiale metallico per la preparazione, soprattutto se di vecchia data, ossidato o rovinato.
    Si può a questo punto lasciare ossidare la pastella per un tempo variabile da 1 a 6 ore.
    La fase dell’ossidazione consentirà alla pastella la formazione completa dei pigmenti coloranti vegetali già nella ciotola.
  2. Sul capello delicatamente deterso una sola volta ed appena umido, si inizia a stendere la crema ottenuta dalla nuca verso l’alto, dalle radici verso le punte. Dopo aver steso la pastella di erbe uniformemente su tutta la capigliatura, avendo l’accortezza di coprire il tutto con un velo di plastica per alimenti o carta stagnola, lasciare in posa da un minimo di 3 minuti a un massimo di 90 minuti. Si può accelerare il processo di presa utilizzando il casco a vapore.
  3. Una volta trascorso il tempo necessario, risciacquare accuratamente con sola acqua calda e poi effettuare una leggera passata di shampoo, finché l’acqua non presenti più residui colorati. Se necessario, terminare il risciacquo con l’applicazione di un balsamo nutriente. Come sempre consiglio di concludere con il risciacquo acido.
  4. Una volta terminato il risciacquo, procedere con la normale asciugatura e messa in piega. Consiglio: per ultimare il trattamento si consiglia l’utilizzo di una lacrima di olio sulle punte.

*informazioni prese sul sito phytofilos.it

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